Descrizione
In ritardo rispetto alla disposizione dell’Editto di Saint Cloud, il primo cimitero di Giovinazzo fu costruito tra il 1865 e il 1867; vani i precedenti tentativi di costruzione con un progetto dell’ingegnere Tommaso Tenone (1819-1840).
Al cimitero si accede attraverso un monumentale ingresso a timpano che conduce al primo settore, ovvero al nucleo originario del cimitero dove sono costruite le cappelle delle confraternite e dell’aristocrazia lungo il perimetro. Altri settori furono costruiti con i successivi ampliamenti del cimitero verso ovest: qui possiamo distinguere interessanti cappelle in stile eclettico e tombe ‘a edicola’. Nell’intera area si registrano monumenti funerari di famosi scultori pugliesi come Tommaso Piscitelli, Gaetano Stella e Adolfo Rollo; numerose le lapidi artistiche scolpite in altorilievo, bassorilievo e stiacciato realizzati da abili scalpellini tra cui Vincenzo Illuzzi, Paolo Palumbo ed Emanuele Saracino.
(in De Nicolo Francesco, Il cimitero di Giovinazzo e le maestranze attive nel cantiere: scultori e scalpellini studi bitontini 2017 nn. 103-104)